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Le valigie prendono forma sul letto, la macchina si riempie di zaini e borse e il cane osserva la scena con un mix di curiosità e apprensione. Chi porta il proprio cane in vacanza sa bene che, insieme all'entusiasmo del viaggio, c’è sempre qualche preoccupazione pratica legata anche alla sua alimentazione.
Cambiare luogo, orari e ritmi può mettere in difficoltà anche i cani più equilibrati per cui, ciò che compone la sua ciotola, diventa il punto fermo per supportare il suo benessere anche lontano da casa.
Per noi la vacanza è pausa, riposo e novità. Per il cane è soprattutto una serie di cambiamenti che potrebbero mettere alla prova la sua capacità di adattamento. Cambia il luogo in cui dorme, mutano gli odori familiari, il ritmo delle passeggiate e le persone intorno a lui. Anche i cani più tranquilli possono manifestare piccoli segnali di disagio nei primi giorni: qualche difficoltà a rilassarsi, meno appetito del solito e la tendenza a seguire i propri umani più del consueto.
Sono reazioni normali che riflettono l'adattamento a un contesto nuovo, e nella maggior parte dei casi si risolvono in pochi giorni. Tuttavia, se allo stress ambientale si aggiunge anche un cambiamento nell'alimentazione, questa combinazione può diventare impegnativa per il sistema digestivo del cane, e piccoli disagi possono trasformarsi in fastidi più concreti.
Chi ha già viaggiato con il proprio cane conosce bene la situazione che lo può attendere: il negozio specializzato per animali più vicino è molto distante dal luogo di soggiorno oppure il cibo abituale del proprio pet è irreperibile nella zona. La tentazione di cambiare alimentazione, dettata da queste condizioni, diventa però una scelta rischiosa e sconsigliata. Il cane è, infatti, un animale abitudinario, e un cambio improvviso di alimento, anche solo per pochi giorni, potrebbe causare episodi di diarrea, gonfiore addominale o inappetenza, soprattutto nei soggetti con sensibilità alimentari o intestino delicato. A questo si sommano le tentazioni della tavola, come i classici avanzi di cibo.
Episodi che, sommati tra loro nell'arco di un certo periodo temporale, possono creare disturbo al benessere digestivo del cane.
Una delle prime regole da seguire per la vacanza con il cane è portare con sé il suo cibo preferito nella quantità necessaria per l'intera permanenza del soggiorno. Le crocchette hanno il vantaggio di conservarsi a lungo e occupano poco spazio, il che le rende particolarmente pratiche per qualsiasi tipo di viaggio. Suddividerle in sacchetti richiudibili con le porzioni giornaliere suggerite, può semplificare la gestione dei suoi pasti.
Insieme alla sua pappa, andrebbe portata anche la sua ciotola abituale che al cane risulta familiare e rassicurante, oltre a una borraccia per l’acqua fresca, soprattutto per le vacanze estive e mete più calde.
Mantenere gli stessi orari dei pasti anche in vacanza aiuta il cane a ritrovare la sua routine in mezzo a tanti stimoli nuovi. Inoltre, per i cani con sensibilità alimentari e/o cutanee, tutte queste attenzioni diventano maggiormente importanti per non rischiare di incorrere in disagi che minerebbero la salute del cane e rovinerebbero la vacanza.
Oasy Monoprotein Formula: crocchette per l'alimentazione monoproteica del cane in viaggio
Per chi cerca crocchette per l'alimentazione monoproteica del cane da portare in vacanza con la certezza di una formulazione pensata anche per i soggetti sensibili, la linea Oasy Monoprotein Formula offre la giusta risposta.
Ogni ricetta della linea prevede almeno il 48% di ingredienti di origine animale da un'unica fonte proteica (minimo il 40% per le sole referenze Adult Coniglio), con il primo ingrediente animale sempre fresco, il riso come fonte di carboidrati e ingredienti accuratamente selezionati, senza glutine, OGM e soia.
La gamma propone tanti diversi gusti: agnello, salmone, coniglio, cinghiale, anatra, trota e il gusto maiale; inoltre, le ricette sono disponibili per cani di taglia piccola, media, grande ed extra large, il che le rende ideali a tutte le tipologie di cani. La linea è formulata sia per cuccioli sia per cani adulti e conta anche due referenze specifiche, una per cani senior al gusto agnello e una per cani sterilizzati al gusto salmone. Chi preferisce un'alternativa umida può contare anche sulla versione paté della stessa linea, ideale per variare la consistenza del pasto senza cambiare il principio monoproteico.
Portare in vacanza lo stesso alimento che il cane consuma quotidianamente a casa, significa dargli le giuste attenzioni e rispettare il suo equilibrio e il suo benessere digestivo.
Oltre a portare il suo alimento abituale, ecco alcune accortezze che possono aiutare il cane a trascorrere il viaggio in maniera distesa: distribuisci i pasti in orari regolari, evitando di somministrarli poco prima di spostamenti in auto, metti a disposizione acqua fresca e cambiala frequentemente durante i viaggi estivi; nelle soste è utile offrirla ogni due ore per mantenere il cane ben idratato. Se il viaggio prevede lunghe percorrenze, un ambiente tranquillo e ombreggiato per il riposo aiuta il cane a recuperare le energie tra una tratta e l'altra.
La vacanza non è il momento migliore per sperimentare alimenti differenti perciò confrontarsi con il veterinario o la veterinaria prima della partenza, soprattutto se il cane ha sensibilità alimentari note o segue una dieta specifica, permette di partire con un piano chiaro e di sapere come gestire eventuali disturbi intestinali in vacanza senza farsi trovare impreparati. Con la corretta organizzazione e la giusta scorta di cibo preferito, la vacanza può trasformarsi in ciò che dovrebbe essere: un tempo di relax e complicità, condiviso con il proprio compagno a quattro zampe.