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Umbria: animali d'affezione nella tomba di famiglia

Labrador che cammina con la sua padrona in un paesaggio paradisiaco

Un legame che va oltre la vita: la Regione Umbria consente la tumulazione delle ceneri dei pet accanto ai propri compagni umani. Ecco cosa prevede la nuova norma e dove in Italia è già possibile.

È ufficiale: in Umbria il legame tra le persone e i propri animali d'affezione viene riconosciuto anche oltre la vita terrena. Con l'entrata in vigore della Legge Omnibus n. 4 del 7 aprile 2026, pubblicata sul Bollettino Ufficiale Regionale, la normativa in materia di sanità e servizi sociali è stata modificata per consentire ai cittadini umbri di riposare accanto ai propri fedeli compagni a quattro zampe.

 

Cosa prevede la nuova norma

La legge introduce il comma 7-bis all'articolo 186 del testo unico regionale, stabilendo che le ceneri degli animali d'affezione possano essere accolte nel loculo o nella tomba di famiglia. Le condizioni sono chiare e ben definite:

  • Cremazione obbligatoria: l'animale deve essere cremato presso centri autorizzati.
  • Teca separata: le ceneri devono essere custodite in un contenitore distinto rispetto a quello del proprietario.
  • Volontà espressa: è necessaria una volontà chiaramente manifestata in vita dal defunto oppure una richiesta formale da parte degli eredi.

La Regione ha inoltre comunicato che gli uffici della direzione Salute e Welfare stanno già lavorando al regolamento attuativo, che definirà nel dettaglio le procedure tecniche e amministrative che Comuni e servizi cimiteriali dovranno seguire su tutto il territorio regionale.

 

Un sentimento sempre più diffuso

La norma risponde a una sensibilità sociale ormai radicata: per milioni di famiglie italiane, cani, gatti e altri animali da compagnia sono a tutti gli effetti membri del nucleo familiare. Il desiderio di non separarsi dal proprio compagno di vita, nemmeno dopo la morte, è un sentimento che le istituzioni stanno progressivamente riconoscendo.

L'Umbria, con questa scelta, si unisce a un gruppo ancora ristretto ma in crescita di regioni italiane che hanno normato questa possibilità.

 

Dove è già possibile in Italia

L'Umbria non è la prima regione a muoversi in questa direzione. Ecco il quadro aggiornato delle regioni italiane che hanno già introdotto normative analoghe.

Lombardia

È stata la prima regione a prevedere questa possibilità a livello normativo. Il Testo Unico regionale sui servizi funebri e cimiteriali (entrato in vigore nel 2022) consente, all'articolo 75, la tumulazione delle ceneri degli animali d'affezione nello stesso loculo del defunto o nella tomba di famiglia, previa cremazione e in teca separata. Il Comune di Milano è stato tra i primi ad applicare la norma, già a partire da una delibera comunale del 2019, e dal gennaio 2025 ha reso operative tutte le disposizioni previste dalla legge regionale nei cimiteri pubblici.

Liguria

Nel giugno 2020, la Liguria ha approvato una nuova legge sulle attività funebri e cimiteriali che include la possibilità di seppellire le ceneri degli animali da compagnia insieme al defunto. Anche in questo caso, la cremazione è obbligatoria e le ceneri devono essere conservate in urne apposite.

Piemonte

Con la Legge Regionale n. 16 del 9 aprile 2024, il Piemonte ha introdotto la tumulazione delle ceneri degli animali d'affezione nella tomba o nel loculo del proprietario o nella tomba di famiglia, previa cremazione e in urna separata. La normativa piemontese è particolarmente ampia: non riguarda solo cani e gatti, ma tutte le specie considerate animali da compagnia ai sensi della normativa europea, inclusi conigli, roditori e uccelli. Diversi Comuni piemontesi hanno già recepito la legge aggiornando i propri regolamenti cimiteriali.

Toscana

La Toscana ha approvato nell'estate 2025 la Legge Regionale n. 40/2025, che modifica la normativa preesistente per consentire la tumulazione delle ceneri degli animali d'affezione nei loculi dei proprietari. Anche qui, la cremazione e l'utilizzo di un'urna separata sono requisiti indispensabili.

 

Cosa fare in pratica

Per chi desidera usufruire di questa possibilità, la procedura prevede generalmente questi passaggi:

  1. Ottenere un certificato veterinario che attesti il decesso dell'animale.
  2. Procedere alla cremazione presso un centro autorizzato, con raccolta delle ceneri in un'urna dedicata.
  3. Presentare richiesta all'ufficio cimiteriale del proprio Comune di residenza, allegando la documentazione necessaria e — dove richiesto — la prova della volontà del defunto o la richiesta degli eredi.
  4. Attendere l'autorizzazione per la tumulazione, che avverrà secondo le modalità stabilite dal regolamento comunale.

I costi dell'operazione sono generalmente a carico del richiedente e variano da Comune a Comune.

 

Un segnale importante per chi viaggia con i pet

Per tutti coloro che condividono ogni momento della vita con il proprio animale — dalle vacanze quotidiane ai viaggi in giro per l'Italia — sapere che anche questo ultimo aspetto del legame viene tutelato dalla legge è un segnale importante. È il riconoscimento di un affetto che, come recita lo spirito della nuova norma umbra, non conosce barriere di specie.

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